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Il legno è un materiale che ha accompagnato gran parte dell’evoluzione umana, è stato utilizzato per creare utensili, mezzi di trasporto e abitazioni, tra le altre cose. In una recente comunicazione, inizio di settembre 2016, Pefc Italia, federata allo schema di certificazione forestale sostenibile diffuso in Italia e nel mondo, ha di nuovo ribadito come le proprietà di questo materiale lo rendano adatto a essere impiegato anche nell’edilizia. Ci si possono costruire edifici antisismici sino ad un’altezza di 20 piani e sono di solito molto più economici delle case realizzate in cemento e pietra.

Edifici più economici e resistenti, grazie alla duttilità del materiale, che consente utilizzi molto diversi: legno massiccio, legno lamellare, pannelli di legno incrociato (Cross laminated timber) intonacabili, serramenti e pavimenti con specie legnose certificate. Aggiungete nel mix altri elementi come l’adozione di tecniche di termo trattamento, impregnanti che proteggono da muffe, insetti e acqua o software per la progettazione di case passive e avrete un quadro generale. Tanti elementi che chiamano a una rivoluzione sostenibile e con un minimo impatto ambientale, soprattutto se si utilizza materiale ligneo provenienti da foreste e boschi certificati.

Il legno del futuro, tra identità green e nuove tecnologie costruttive 

Un aspetto fondamentale per quanto riguarda l’utilizzo del legno è la resistenza strutturale ai terremoti. A seguito di quello che si è verificato il 24 agosto e che ha colpito la zona di Amatrice e le altre aree interessate dal sisma, la Protezione Civile ha optato per la soluzione temporanea delle casette in legno “mini chalet” modello Onna per affrontare la prima emergenza.

Ma le casette in legno possono essere non solo una soluzione temporanea e di emergenza, per Maria Cristina D’Orlando, presidente del PEFC Italia: “Inserire nelle vecchie abitazioni tetti in cemento armato vuol dire spesso condannarle al collasso alla prima scossa sismica di una certa intensità. Se si fosse puntato sul legno probabilmente non avremmo avuto tutti quei danni. Il tetto in legno dà leggerezza e non stressa la struttura sottostante, respira ed è bello da vedere e abitare”.

Estetica del legno, ovvero il fascino di un’architettura e bio-architettura sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico, anche in ambito urbano. Il Forte Building di Melbourne è il grattacielo in legno di 10 piani, con un’altezza di 32 metri, realizzato in Australia. Stando ad uno studio realizzato dal Royal Melbourne Institute of Technology utilizzando il legno per la costruzione, anziché mattoni e cemento, si sono risparmiate all’ambiente circa 1400 tonnellate di CO2.

Il Forte Building è stato realizzato nel 2012 e detiene il record di edificio in legno più alto, ma questo suo primato non è destinato a durare per molto: è infatti prevista la realizzazione del Wooden Skyscraper di Stoccolma – 34 piani di altezza, avrà un’anima in calcestruzzo e la struttura in legno – entro il 2023. Il Wooden Skyscraper adotterà tutta una serie di accorgimenti tecnologici volti ad incrementare i suoi parametri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale: giardini pensili esterni, vetrate con elevate performance termiche, sistemi di recupero per l’acqua piovana, torre del vento e pannelli solari come copertura.

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale sono divenute ormai due costanti matematiche, se vogliamo che la formula individuata per una crescita economica sostenibile e la riduzione degli impatti dovuti al climate change diano un risultato che ci permetta di vivere e prosperare. In questo contesto il legno è un materiale che per le sue qualità tecniche e i diversi utilizzi possibili, può essere considerato un elemento essenziale e driver di innovazione nel settore dell’edilizia e dell’architettura.