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A Natale siamo tutti più buoni, recita un vecchio detto, ma lo possiamo essere anche nei confronti dell’ambiente? La risposta è sì, a patto che si presti attenzione a piccole accortezze che ci permettono di risparmiare energia. Per il conto bolletta e per non stressare ulteriormente il pianeta. In pieno cambiamento climatico, il Natale può diventare l’elemento catalizzatore dei nostri sforzi sostenibili. Ogni città ha una propria consuetudine, spesso legata a valori come le tradizioni e la cultura di quello specifico luogo.

A Venezia l’albero di Natale è in vetro, come un’opera uscita direttamente dai laboratori dell’isola di Murano, mentre l’albero più alto pare essere quello di Lisbona, decorato con palle e fiocchi disegnati dalla luce. A Madrid l’albero ha superato la forma organica, ed è completamente realizzato in metallo, a decorarlo ci sono tanti cerchi di luce blu e verde.

A Rio de Janeiro galleggia invece sull’acqua e ha grandi fiocchi di luce alla base e una croce luminosa blu sulla cima. A Gubbio l’intero costone della montagna è decorato, con la luce, e disegna la classica forma di un albero di Natale.

Ovunque ci sia un albero di Natale c’è luce. La soluzione per risparmiare energia è quella di utilizzare lampade con un basso consumo energetico, come quelle a led. Il Rockefeller Christmas Tree di quest’anno è stato decorato con 50.000 lampade led.

E la tecnologia led ci aiuta a risparmiare energia non solo per le decorazioni di Natale, ma anche per le TV. Queste vengono regalate per Natale, e sono la cornice di molti classici film di questo periodo: da “Una Poltrona Per Due” a “Il Grinch”. La maggior parte delle TV adesso in commercio hanno schermi led: consumano meno elettricità e hanno sostituito quasi completamente quelli al plasma o gli lcd.

Discorso simile anche per i computer: le vendite dei desktop sono scese ai minimi da sempre, sostituiti da notebook, tablet e smartphone. I computer fissi consumano molta più energia di un tablet ad esempio, circa il 70% in più.

Molti regali tecnologici saranno quindi in linea con una riduzione del consumo di energia per il loro funzionamento. Questo dal lato hardware, mentre funziona diversamente per i software. Molte delle applicazioni che adoperiamo quotidianamente sono, almeno in parte, in cloud e sono perciò basate su server remoti. Memorie a cui accediamo tutte le volte che utilizziamo le nostre App, come Facebook ad esempio, e nelle quali ogni like e commento ha ahimè un costo energetico. La gestione delle applicazioni in cloud consuma molta energia, Google da solo consuma ogni anno la stessa quantità di energia della città di San Francisco.

Ma c’è anche chi a Natale ricicla. Ogni anno dagli Stati Uniti poco meno di 7.500 tonnellate di luci di Natale che si rompono, o smettono di funzionare, vengono spedite in Cina, a Shijiao. Qui vengono poi scomposte, e riciclate per diversi altri usi e prodotti.

A Natale si può essere più buoni? Dipende, è una scelta soggettiva. Di certo si può essere più sostenibili e scegliere comportamenti che non sprechino una preziosa risorsa: l’energia.

Il risparmio e l’efficienza energetica sono temi di cui sentiamo parlare quotidianamente e non solo a Natale, sono all’ordine del giorno per l’importanza che ricoprono all’interno del settore energetico. Gli interventi di efficientamento energetico soprattutto, rappresentano oggi una risorsa per ottimizzare, e ridurre, i consumi energetici di un’impresa. Allo stesso modo, anche nel privato, molti incentivi sono volti a fare sì che le persone investano in efficienza energetica. Che poi è un po’ come investire nel futuro. Il nostro. Buon Natale!