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Sino al 30 agosto, camminando nel lungomare di Riccione sarà possibile imbattersi nella futuristica abitazione di domani, a zero impatto energetico. Presso la Fondazione Cetacea in Via Torino 7/A sarà infatti visitabile Biosphera 2.0: un progetto di abitazione innovativo, e ad alto contenuto tecnologico, della zero energy generation.

Il progetto Biosphera 2.0 è un modulo abitativo di 25 metri quadrati che è stato progettato e realizzato adottando standard di efficienza energetica e qualità tra i più avanzati al mondo, come PassivHaus e Minergie. Inoltre, il legno utilizzato per la realizzazione del modulo è certificato secondo i criteri di sostenibilità di PEFC.

Tutti questi standard rappresentano un’anticipazione tecnologica di molte delle caratteristiche che gli edifici di domani dovranno avere: una totale autosufficienza energetica e un alto comfort abitativo in tutti i periodi dell’anno, qualsiasi siano le temperature e le condizioni atmosferiche esterne. Dal 1 marzo 2016 al 28 febbraio 2017 Bioshera 2.0 sarà infatti in “tour” con il suo roadshow, fermandosi in diverse città e permettendo a dei volontari di vivere e sperimentare le condizioni di vita (temperatura mantenuta costantemente tra i 21 e i 25 gradi) all’interno del modulo abitativo, passando dai -15 gradi di Courmayer in inverno ai quasi +40 gradi di Riccione durante l’estate.

Ogni tappa del tour rappresenta condizioni geografiche e climatiche diverse, con lo scopo di raccogliere informazioni sui vari parametri legati alle performance del modulo ubicato negli specifici ambienti. Si tratta di veri e propri stress test che permetteranno al team di Aktivhaus, al Politecnico di Torino DAD e dell’Università della Valle D’Aosta – tutti partner nella realizzazione di Biosphera 2.0 – di monitorare e raccogliere preziosi dati sul sistema energetico e le qualità bio-fisiche del modulo abitativo.

Le informazioni e i dati, che vengono raccolti internamente ed esternamente al modulo, sono:

  • temperature dell’aria e umidità esterne al modulo
  • temperature dell’aria e delle pareti e umidità interne al modulo (dai 21° ai 25°)
  • qualità dell’aria, polveri sottili PM10, CO2
  • presenza e intensità di campi elettromagnetici

In aggiunta a queste informazioni, e grazie ad un apposito braccialetto sviluppato dalla società Empatica, in grado di rilevare il battito e la frequenza cardiaca e monitorare i parametri vitali della persona all’interno di Biosphera 2.0, si stanno raccogliendo una serie di dati sullo stato emotivo e il disagio termico degli abitanti del modulo. Questi saranno utilizzati per individuare e implementare le caratteristiche del modulo in rapporto all’esperienza – fisica ed emozionale – dell’essere umano che ci vive.

Le tecnologie utilizzate su Biosphera 2.0, per renderlo autosufficiente energeticamente, sono un impianto fotovoltaico e termico, che fanno funzionare l’illuminazione al led, gli elettrodomestici e la cucina a induzione e i sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Biosphera 2.0 è quindi una sorta di esperimento abitativo, un concentrato tecnologico di autosostenibilità ed efficienza energetica, e probabilmente in futuro sarà possibile creare delle abitazioni più grandi con le medesime caratteristiche energetiche e di comfort. Nel frattempo e sino al 28 febbraio 2017 Biosphera 2.0 è in tour, dopo Riccione sarà a Cuneo, Torino e poi Lugano, per tutti quelli che sono interessati a vederlo dal vivo.