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All’interno del settore energetico si registra un crescendo di startup innovative che, in un modo o nell’altro, cercano di innovare, ed energizzare, il comparto. Il diktat più in uso tra queste nuove realtà è Smart: energia intelligente. Abbiamo intervistato Antonio Domenico Ialeggio, per noi Mimmo, CEO di Geolumen la startup innovativa che sta rivoluzionando il settore dell’illuminazione privata e pubblica. Mimmo è partito dai robot lunari per giungere a creare e sviluppare sistemi integrati di illuminazione che garantiscono notevoli risparmi energetici.

I sistemi integrati Geolumen puntano sull’efficienza energetica degli impianti di illuminazione per ridurre i consumi energetici in maniera Smart. Anche attraverso l’uso dei dati rilevati durante il funzionamento degli impianti. A conferma del fatto che l’efficienza energetica risulta essere la soluzione più smart da percorrere, considerato che nello scenario globale l’energia, al pari di altri sistemi, sta subendo enormi cambiamenti. Chi meglio saprà coglierne le opportunità sarà l’impresa del futuro. Geolumen è una di quelle.

Ciao Domenico, la prima domanda che ti vorremmo fare è semplice: quale è il percorso, personale e professionale, che ti ha portato sino a Geolumen?

La mia formazione è quella di un laureato in Scienze Giuridiche, con 2 anni di esperienza post-universitaria a Boston lavorando sul tema startup come analista. Rientrato in Italia, ho avuto la fortuna di lavorare con ingegneri e tecnici altamente preparati in campo aerospaziale, occupandomi di sviluppo business per applicazioni di ricerca con sbocchi commerciali.

E’ così che da un progetto di reti di comunicazione tra robot lunari ho trovato, insieme al mio socio Corrado Vittorio Ferrara, un’applicazione nel campo del monitoraggio e gestione remota di dispositivi. Con l’avvento dei LED e dell’IoT (Internet of Things), siamo riusciti ad identificare un mercato in continua crescita, quello dell’efficienza energetica nell’illuminazione, dove le nostre soluzioni “chiavi in mano” ci hanno permesso di attrarre clienti e crescere.

Geolumen è una startup che opera nel settore energetico: di cosa si occupa esattamente?

Geolumen produce e commercializza sistemi integrati di illuminazione, dove nei quali il valore aggiunto è all’interno della lampada. Infatti, il sistema integrato che proponiamo insieme alle nostre lampade, garantisce notevoli risparmi energetici e gestionali. Basato su tecnologia wireless, non richiede interventi di cablaggio e configurazione, riducendo notevolmente i costi di installazione e, quindi, accorciando il payback dell’investimento.

Le nostre lampade possono essere gestite singolarmente da remoto (accensione, spegnimento, regolazione dell’intensità luminosa), possono inviare informazioni in tempo reale sullo stato di funzionamento (consumo energetico e segnalazione guasti) e creano una rete di comunicazione che può raggiungere qualsiasi punto intorno alla lampada.

E’ così che la lampada diventa un punto di accesso per dialogare con sensori ed attuatori e fornire servizi di monitoraggio, sicurezza, pubblicità e quant’altro. I nostri clienti possono ripagarsi dell’investimento monitorando attentamente i risparmi e possono accedere allo stesso tempo ad un portfolio di servizi a prezzi molto competitivi.

Come sarà secondo te il futuro dell’illuminazione, e quali le soluzioni energetiche volte al risparmio e all’efficienza energetica che vedremo emergere o svilupparsi nei prossimi anni?

Se si considera che il solo mercato dell’illuminazione stradale conterà oltre 350 milioni di punti luce entro il 2025 e che il 37% di questi saranno “smart”, è facile comprendere che in un futuro (molto prossimo) tutte le lampade avranno un sistema integrato di gestione che dovrà necessariamente garantire anche altri servizi. In questo scenario, chi avrà investito in ricerca e sviluppo e avrà soluzioni scalabili, solide ed economicamente accessibili potrà ritagliarsi una fetta di mercato considerevole.

L’Italia, sebbene abbia elevati margini di efficientamento dovuti all’obsolescenza degli impianti, è ancora lenta nell’avviare un processo di ammodernamento globale. Ma sono certo che, come altri paesi europei, presto dovrà attivarsi.

Geolumen si è trasferita anche in Olanda, quali sono secondo te gli elementi strategici di cui una startup ha bisogno per crescere e sviluppare appieno le sue idee e il proprio business?

Posso solo riferirmi alla mia esperienza personale e dire che sicuramente gli elementi fondamentali per una startup sono il team, l’ambiente in cui opera e la capacità di adattarsi a quelli che sono i bisogni reali del mercato e le richieste dei propri clienti. Il più delle volte le scelte sono “obbligate”, ma occorre anche saper fare un’analisi dell’evoluzione del proprio progetto e modificare quello che non funziona.

Se dovessi dare un consiglio a chi ha un’idea imprenditoriale nel settore energetico, e pensa di avviare la propria startup, quale sarebbe?

Il consiglio che ho ricevuto e che mi sento di condividere è “non mollare mai”. Fare impresa non è facile, ma se riesci a non abbatterti alle prime difficoltà e a trovare sempre una soluzione, contando su persone fidate che credono con te nel tuo progetto, hai buone possibilità di successo. Nel settore energetico, come in tutti gli altri, occorre identificare bene qual è l’offerta di valore, ovvero cosa differenzia te dai tuoi competitors. Ma soprattutto è fondamentale innamorarsi del problema che risolvi, non della soluzione che proponi, come dice Uri Levine, uno dei fondatori di Waze.