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L’efficienza energetica è un tema molto discusso, sia a livello nazionale che internazionale, molte PMI e imprese hanno già attivato dei progetti per ridurre il livello di consumi energetici, molte altre invece devono ancora intervenire. #GREENPMI vuole dare spazio ad una riflessione, un approfondimento verso i temi del risparmio energetico e delle soluzioni innovative di efficientamento energetico per le aziende.

Oggi ospiteremo tra le pagine del nostro blog l’intervista a Emanuele Marconi, professore ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi del Molise e Campus Biomedico di Roma, e Presidente Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (AISTEC).

Il Professor Marconi ci spiega come anche il settore Agroalimentare abbia intrapreso percorsi virtuosi e strategici di riduzione del proprio fabbisogno energetico, attraverso interventi di efficientamento energetico e riformulazione di alcuni dei suoi processi produttivi, ad esempio attraverso l’utilizzo delle radiazioni elettromagnetiche nelle fasi di essiccatura dei cereali.

Mentre il futuro della nostra produzione energetica va in direzione di un sempre maggiore utilizzo di fonti rinnovabili, il binomio qualità del prodotto e efficienza energetica trova un suo percorso ideale nella “roadmap predisposta dal Cluster Nazionale Tecnologico AGRIFOOD (CLAN) che sarà presentata questo 12 aprile”

Quale saranno secondo lei gli aspetti e le evoluzioni più determinanti, all’interno del settore energetico, nei prossimi anni, o perlomeno sino al 2020?

Per quanto riguarda la situazione nel comparto della trasformazione dei cereali e derivati l’impatto maggiore nell’utilizzo energetico si ha nei processi di essiccamento e cottura dei prodotti: appropriati accorgimenti/dispositivi per il recupero del calore e l’ottimizzazione dell’efficacia ed efficienza dei trattamenti termici potranno ridurre significativamente il consumo energetico e l’impatto ambientale (già contenuto) di queste produzioni.

Quale è secondo lei il ruolo che l’efficienza energetica è destinata a ricoprire nel futuro e come si coniugherà il binomio efficienza energetica – crescita economica?

L’efficienza energetica è stata posta all’attenzione dall’industria alimentare solo negli ultimi anni per l’elevato costo di approvvigionamento dell’energia (elevato prezzo di petrolio, dipendenza dall’estero per gas, petrolio, nucleare etc). Attualmente il problema è in fase di superamento sia per la significativa riduzione del costo del petrolio e sia perché gran parte delle aziende ha attivato misure/dispositivi per il recupero dell’energia, l’eventuale utilizzo degli scarti per produrre energia e soprattutto ha reso più efficienti i processi di essiccamento e cottura dei prodotti.

A suo parere, da dove arriverà la nostra energia nel futuro: nucleare, rinnovabili, petrolio, carbone o cos’altro?

A breve le fonti energetiche saranno quelle attualmente impiegate: a medio e lungo termine il maggior ricorso alle energie rinnovabili dovrebbe permettere di mantenere costante /ridurre l’impiego delle fonti energetiche tradizionali (petrolio, gas etc).

Come pensa che possa influire sull’efficienza energetica l’innovazione di processo e di prodotto in particolare nel comparto dei cereali e dei prodotti dolciari?

In questo comparto si può influire sia sulla formulazione dei prodotti riducendo la quantità di liquidi da sottrarre nella fase di essiccamento e cottura e soprattutto prevedendo sistemi integrati/dedicati che prevedono l’utilizzo di metodi di riscaldamento tradizionali (conduzione, convezione irraggiamento) e l’impiego delle radiofrequenze (radiazione elettromagnetica) che permettono una maggiore efficienza energetica e una riduzione del danno termico al prodotto (mild/dedicated technologies).

In base alla esperienza maturata sui processi della tecnologia alimentare, quali pensa siano gli indirizzi che la ricerca prenderà nel settore in tema di efficienza energetica?

Tali tematiche di ricerca e sviluppo (binomio qualità del prodotto e efficienza energetica) sono state inserite in diverse traiettorie della roadmap predisposta dal Cluster Nazionale Tecnologico AGRIFOOD (CLAN) che sarà presentata il 12 aprile pv alla presenza dei rappresentanti dei ministeri coinvolti (MIUR e MISE) e delle istituzioni di ricerca e delle associazioni di categoria del settore agro-alimentare.

Potrebbero esserci contraddizioni ed incompatibilità tra efficienza energetica e qualità dei prodotti in campo alimentare?

La ricerca e l’innovazione hanno proprio l’obiettivo di superare le contraddizioni e le incompatibilità fra efficienza energetica e qualità dei prodotti alimentari (vedi lettera e). Infatti l’utilizzo di tecnologie combinate e dedicate consente di ottenere risultati favorevoli e concordanti in termini di miglioramento dell’efficienza energetica e della qualità del prodotto (riduzione del danno termico, danno nutrizionale, danno sensoriale)(mild and dedicated technologies).