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Immaginate di essere un salumificio di alta qualità nel cuore della Toscana, una PMI con dei buoni fondamentali e positive prospettive economiche nel medio termine. Gli ottimi risultati sono frutto di un insieme di fattori: la lungimirante gestione aziendale, l’attenzione alla qualità nella fase produttiva, la capacità di relazionarsi con gli attori del mercato, i positivi effetti sul prodotto di un territorio unico come il Chianti.

Cosa potreste fare di più? La risposta è semplice: diminuire il costo dei fattori produttivi senza incidere sulla qualità del prodotto, valore aggiunto imprescindibile. Come farlo? Ponendo attenzione ai costi energetici della vostra azienda. Gli ordinativi in aumento si traducono in un notevole consumo di energia, cioè maggiori costi per l’azienda ed impatto sull’ambiente. Se la produzione dei salumi è in un’area di alto pregio come quella del Chianti, anche la sostenibilità ambientale sarà uno dei capitali intangibili dell’impresa da gestire e valorizzare.

I titolari dell’azienda toscana hanno mosso il primo passo verso la soluzione: affidare un’analisi accurata dei consumi energetici ad una società ESCO (acronimo di Energy Service Company), soggetto ideale per progettare e realizzare un intervento di efficientamento energetico.

La diagnosi energetica è la base di partenza in quanto fornisce una “fotografia” del fabbisogno energetico dell’impresa articolato per aree di consumo. In questo modo è stato possibile individuare tutte le criticità e pianificare gli interventi di efficientamento stabilendone priorità e variabili.

Il sistema produttivo del salumificio è caratterizzato da processi di lavorazione e stagionatura degli insaccati. Gli impianti presenti richiedono un costante consumo di energia termica durante l’intero arco dell’anno, oltre ai consumi di energia elettrica.

Gli ingegneri ed i tecnici di GESCO hanno installato strumenti di misurazione al fine di monitorare con precisione il fabbisogno energetico degli impianti presenti nelle diverse aree produttive. I dati raccolti sono stati confrontati con le analisi storiche delle bollette e con le esigenze della produzione, evidenziando in sintesi l’opportunità di installare un sistema di microcogenerazione a gas naturale per la produzione combinata di energia termica ed elettrica.

Un impianto di cogenerazione genera un sostanziale risparmio economico, permette di ridurre l’impatto ambientale, limita le perdite nella rete elettrica nazionale, offre la possibilità di produrre contemporaneamente energia elettrica e termica in maniera più efficiente rispetto alla produzione separata.

Il cogeneratore installato riesce a coprire l’87% del fabbisogno termico degli impianti presenti nello stabilimento ed a fornire il 40% dell’energia elettrica necessaria al loro funzionamento.

Tornando al ragionamento iniziale: i costi energetici del salumificio arrivavano a 92mila euro all’anno. Dopo l’intervento i costi annui totali si attestano sui 72mila euro.

20mila euro di risparmio effettivo, che, rapportato alle dimensioni dell’azienda, è un notevole tesoretto.

Riducendo di oltre il 20% il costo energetico, l’azienda senza alcun investimento ha liberato al tempo stesso preziose risorse da impegnare in settori strategici e ha reso l’attività più sostenibile per l’ambiente.

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