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Il progetto Energy Garden sta cambiando la percezione degli spazi urbani, soprattutto gli anonimi non-luoghi di transito che le stazioni dell’Overground londinese rappresentano. E’ un’iniziativa di autoproduzione energetica che rivitalizza spazi altrimenti anonimi e privi di una precisa identità. Gli Energy Garden divengono, in questo senso, uno spazio di incontro locale, dove i cittadini si ritrovano per coltivare cibo insieme, produrre e utilizzare energia pulita, implementare la sostenibilità del quartiere in cui vivono e sviluppare relazioni e un rinnovato senso di community.

I nuovi tessuti urbani sono sempre più green, e gli Energy Garden di Londra ne sono un fulgido esempio metropolitano. Un luogo inserito nelle maglie centrali della rete urbana cittadina, dove le persone hanno la possibilità di incontrarsi all’interno di uno spazio verde a loro dedicato e da loro gestito. Qui ci si possono sporcare le mani con la terra per far crescere i vegetali, che finiscono poi sulle tavole delle persone che a vario titolo partecipano al progetto. I pannelli solari che vengono installati servono a sostenere energeticamente la community e le sue attività, anche quelle relazionali, attraverso una specifica piattaforma digitale per i messaggi.

Il cibo che viene prodotto grazie alle attività orticole urbane viene condiviso a livello locale o alle banche alimentari. Il concetto di Energy Garden non segue solamente un trend, quello energetico, che adesso è ben presente nell’agenda dei media e non solo (Cop21, Energy Agenda europea e mondiale, Climate Change etc.) ma definisce un contesto dove in cui si produce energia elettrica, e lo si fa attraverso i pannelli solari. La quantità di energia ottenuta viene impiegata, oltre che per far funzionare la piattaforma social della community, anche per far operare le pompe ad acqua e il sistema di illuminazione dei giardini urbani.

Gli Energy Garden sono un progetto sociale che si sta espandendo all’interno dell’area urbana di Londra, attivando interessanti processi di sensibilizzazione dei cittadini anche nei confronti del tema del fabbisogno energetico, in questo caso specifico soprattutto legato all’autoproduzione. In un contesto economico, e di conseguenza produttivo, dove una sempre maggiore attenzione viene posta nei confronti del panorama energetico avvicinare i cittadini ai vari temi dell’energia può essere interpretato come un passo avanti nella consapevolezza dei nuovi scenari energetici globali che si stanno ridefinendo.