Seleziona una pagina

Il Piano Nazionale Industria 4.0 è considerato una priorità per l’Italia, alla quale si associa la volontà di un sostegno economico concreto da parte del Governo che si traduce in 13 miliardi di risorse pubbliche e 10 miliardi di investimenti privati previsti per il 2017. Le tre principali linee guida di questa nuova “rivoluzione industriale” sono la formazione, scolastica ed accademica, l’identificazione di aree di eccellenza e lo sviluppo e la diffusione di una cultura digitale.

All’interno del Piano nazionale Industria 4.0, presentato pochi giorni fa dal Ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, sono elencate le azioni necessarie per “modernizzare” il paese e ridare all’Italia un sistema industriale competitivo oltre che all’avanguardia. Per Matteo Renzi, che è intervenuto durante la presentazione a Milano, il Piano assume un’importanza strategica per la competitività del paese “Fondamentale per far sì che l’Italia sia la patria delle opportunità e non più un museo dei ricordi, dove quando si parla di innovazione si pensa ancora a Leonardo Da Vinci”.

Industria 4.0 la rivoluzione parte dal settore energetico 

Questo cambio di passo necessario per l’industria italiana si traduce in una serie di azioni volte a promuovere tecnologie abilitanti, tra le quali l’adozione di sistemi robotici interconnessi e facilmente programmabili, stampanti 3D e software di sviluppo digitali, fino ad arrivare alla realtà aumentata. In questo scenario assumono un ruolo cardine i big data e la capacità di utilizzarli nei processi produttivi dell’impresa: comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti, gestione di elevate quantità di dati soprattutto all’interno di sistemi aperti e l’attitudine ad analizzare un’ampia base di dati ai fini dell’ottimizzazione dei processi stessi.

Ma le smart factory del futuro, dove internet e il digitale avranno un ruolo di primo piano, necessiteranno di sistemi energetici che siano, in eguale misura, innovativi. Questi sistemi dovranno perciò essere sostenibili, smart, performanti ed energeticamente efficienti. In tale ottica il binomio Industria 4.0 e efficienza energetica assume un ruolo di primo piano nel contesto di questa nuova rivoluzione industriale.

Essere efficienti è il primo passo per raggiungere l’obiettivo di una produzione più dinamica e precisa con più alti livelli qualitativi; nello spazio aperto dalle nuove tecnologie del digitale proprie dell’industria 4.0 l’efficienza energetica è uno degli elementi strategici fondamentali da cui partire. Ed è per questa ragione che molte delle azioni che le imprese dovranno compiere per rendere le proprie linee produttive più “intelligenti” dovranno certamente prendere in considerazione interventi di efficientamento energetico.

Il 2017 si appresta ad essere un anno decisivo in cui l’Italia, e soprattutto il suo sistema industriale, saranno chiamati a decidere se credere in questa nuova rivoluzione industriale, come stanno facendo Germania e Stati Uniti, oppure perdere una grande opportunità di crescita e competitività.