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La Shanghai Tower ha una forma architettonica molto particolare, dà l’impressione di avvitarsi su se stessa, come in un tentativo di mantenere la tensione e l’energia in un bizzarro equilibrio. Con i suoi 632 metri di altezza è la seconda costruzione più alta del mondo e la più alta della Cina.

Nella costruzione di questo edificio c’è stata una particolare attenzione per i record: gli ascensori installati sono i più veloci al mondo, le camere dell’hotel e le sale dei ristoranti al suo interno sono le più alte mai costruite prima e per poter raggiungere questi primati è stata necessaria la maggior quantità di cemento mai utilizzata sino ad oggi per la costruzione delle fondamenta di un grattacielo. 

La Shanghai Tower, la seconda struttura più alta al mondo ha un cuore green

Ma il record più nobile che si aggiudica la Shanghai Tower è sicuramente quello di essere il grattacielo più “green” mai costruito, un monito della Cina per ribadire il proprio interessamento nei riguardi dell’ambiente – a conferma degli impegni presi nel corso dell’ultima conferenza sul clima di Parigi dello scorso anno e durante il G20 tenutosi poche settimane fa proprio in Cina.

In tema di efficienza energetica la Shanghai Tower ha adottato tecnologie e misure in grado di renderlo autosufficiente energeticamente per la maggior parte della sue funzioni. E’ stato infatti stimato dai progettisti che il nuovo skyscraper di Shangai sarà in grado di raggiungere un livello di risparmio energetico pari al 20%, se paragonato con altre costruzioni simili. Queste performance energetiche sono rese possibili grazie anche alle 200 turbine installate nella parte superiore dell’edificio, che servono a trasformare i forti venti che soffiano ad oltre 600 metri di altezza nel 10% di energia elettrica richiesta dalla tower.

Oltre alle turbine è stato installato un sistema di recupero delle acque piovane e di quelle di scarto che permetterà alla struttura di poter risparmiare circa 34mila tonnellate di emissioni all’anno ed alleggerire così la propria carbon footprint. Queste accortezze strutturali sono valse alla Shanghai Tower la certificazione LEED Platinum, dove LEED sta per Leadership in Energy and Environmental Design.

La Shanghai Tower, la seconda struttura più alta al mondo ha un cuore green

Nonostante la Cina sia un paese che contribuisce, insieme agli Stati Uniti, a quasi il 40% delle emissioni di gas serra mondiali, la sua recente volontà di aderire a determinati standard di riduzione del proprio impatto ambientale, si traduce in questo caso nel linguaggio architettonico della Shanghai Tower.

Solitamente iI settore architettonico e quello delle costruzioni rappresentano, in parte, la vitalità di un dato sistema economico, e possono contribuire ad orientare la maniera in cui gli altri settori produttivi si relazionano tra di loro in ambito nazionale ed internazionale. In questo contesto gli investimenti operati per l’efficientamento energetico e la sostenibilità delle attività produttive rientrano appieno in una strategia competitiva di medio e lungo termine, dove gli obiettivi sono la riduzione dei costi energetici e una maggiore competitività.